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PASOLINI
Sulla spiaggia
è rimasta una traccia,
una traccia è rimasta
di sangue.
Una scheggia di legno
ha cambiato colore,
ha cambiato finanche l’odore.
Sulla spiaggia è rimasto un poeta,
con la testa che non sa più di nulla,
che non scrive più versi sui fogli,
che non loda più i poveri e i servi.
Un poeta ch’è morto d’un colpo
per aver amato la gente,
che nutriva un amore un po’ strano,
che voleva un amore diverso.
Ora il mar rumoreggia la sera
ed un’onda pulisce la rena
da quel sangue che tutto ha imbrattato,
da quel sangue che ormai più non scorre
nelle vene di un uomo un po’ strano,
che veniva da molto lontano
e che più non distende la mano,
e che più non lancia sorrisi
all’amante che un dì l’ha tradito.
L’ha tradito per venti zecchini.
per un gruzzolo senza valore,
che qualcuno gli ha un giorno donato
per chetare un cervello parlante,
per zittire un cervello sapiente
che non da più fastidio ad alcuno,
che non lascia più orma o semenza,
che non scuote più alcuna coscienza..
Santoro Salvatore Armando
(Boccheggiano 21/09/2004 21.26)
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